Il Programma SAFE e l’architettura costruita intorno ad esso, “Poland SAFE”, creano uno dei più grandi quadri finanziari per l’industria della difesa in Polonia da molti anni a questa parte – su una scala che si avvicina ai 200 miliardi di zloty. Non si tratta di un semplice aggiustamento di bilancio o di un’iniziativa di approvvigionamento una tantum: è un tentativo di rimodellare il modello di cooperazione tra lo Stato e l’industria. In questa nuova formula, non solo le grandi entità statali acquistano importanza, ma anche l’intera catena di fornitura, gli integratori, le aziende tecnologiche e i consorzi di progetto specializzati. In questo contesto, SAFE diventa un impulso sistemico che può realmente influenzare la struttura del mercato.
SAFE – budget, tecnologia e accelerazione delle decisioni
La struttura del programma mostra che il 26% dei fondi – 44,2 miliardi di zloty – sono stati assegnati ai sistemi di difesa aerea, di difesa missilistica e di contro-drone. Inoltre, il 36% del budget copre tecnologie come i satelliti, lo spazio, le capacità informatiche, i droni e le tecniche anti-drone. Questo indica chiaramente che il segmento UAV e C-UAS è tra le priorità di investimento principali.
Altrettanto importante è l’accelerazione dichiarata delle decisioni di investimento. Il Capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate polacche, il Generale Wiesław Kukuła, ha dichiarato esplicitamente:
“SAFE crea uno spazio finanziario che ci permetterà di effettuare ulteriori acquisizioni di sistemi che, nell’attuale quadro finanziario, avevamo collocato ben oltre il 2030”.
(Gen. Wiesław Kukuła, Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate polacche)
Questa affermazione è strategicamente significativa: non stiamo parlando di piani rimandati di un decennio, ma di una potenziale riduzione del ciclo di attuazione. In pratica, questo può significare una transizione più rapida dalle fasi di dimostrazione e prototipo ai piloti operativi e alle distribuzioni iniziali.
SAFE è un programma per migliaia di aziende, non solo per le più grandi.
Uno degli elementi più importanti del messaggio del Governo riguarda la portata dell’impatto del programma sull’intero ecosistema industriale. La comunicazione ufficiale ha dichiarato:
“Quasi 12.000 aziende che collaborano e sostengono l’industria della difesa polacca beneficeranno del programma SAFE”.
(Cancelleria del Primo Ministro / Primo Ministro della Repubblica di Polonia)
“Queste imprese operano in tutti i voivodati e in quasi tutte le contee della Polonia”.
(Cancelleria del Primo Ministro / Primo Ministro della Repubblica di Polonia)
“Quasi 12.000 subappaltatori del Gruppo PGZ potranno beneficiare del programma”.
(Polska Zbrojna)
Ciò significa che SAFE non è un programma limitato a pochi grandi gruppi di capitale, ma piuttosto un flusso potenziale di contratti che coprono un ampio ecosistema di fornitori, integratori e subappaltatori. In pratica, l’aumento della domanda può estendersi ai produttori di componenti, alle aziende di software, agli enti di ricerca e sviluppo e ai consorzi tecnologici specializzati.
Che cosa significa in pratica?
Se le dichiarazioni del governo si tradurranno in procedure di approvvigionamento effettive, SAFE potrebbe diventare uno dei meccanismi più significativi degli ultimi anni per stimolare la catena di approvvigionamento della difesa polacca. Per le entità che possiedono soluzioni tecnologiche pronte e che operano in un modello di consorzio, ciò può comportare un numero maggiore di richieste di proposte, progetti pilota e programmi dimostrativi.
Un consorzio costituito prima di SAFE – un vantaggio temporale
In questo contesto, vale la pena sottolineare che i progetti IRYDA Plus e ARES non sono stati creati in risposta all’annuncio del programma SAFE. L’accordo di consorzio industriale-tecnologico è stato firmato durante l’MSPO 2025 a Kielce – prima che venisse annunciato il quadro dettagliato del programma.
Dal settembre 2025, lo sviluppo dei progetti è stato condotto in un formato strutturato: con una chiara divisione delle competenze, un partner tecnologico (Squadron ASE Group), un supporto di esperti (Polish Industrial Lobby) e un modello di commercializzazione definito. Nel settore della difesa, il vantaggio del tempo si traduce spesso in un percorso più breve verso piloti operativi e dimostratori pronti per essere testati in condizioni quasi reali.
Per progetti come IRYDA Plus e ARES, ciò significa che sono posizionati esattamente all’interno dei segmenti tecnologici prioritari identificati da SAFE. Se anche solo una parte di questi fondi si concretizza sotto forma di richieste di proposte e programmi pilota, i progetti già in fase di prototipo possono ottenere un vantaggio rispetto alle iniziative appena avviate.
IRYDA Plus – un progetto allineato al segmento C-UAS
IRYDA Plus è stato sviluppato come piattaforma modulare C-UAS senza pilota, in grado di integrarsi con sistemi di rilevamento, comando e neutralizzazione delle minacce. Il progetto prevede applicazioni militari e a doppio uso, compresa la protezione di infrastrutture critiche e strutture strategiche. Questo modello aumenta la flessibilità della commercializzazione e le potenziali fonti di finanziamento, dagli appalti militari ai progetti infrastrutturali e di esportazione.
La presentazione prevista del modello di sistema durante la Drone World Expo 2026 a Varsavia segnerà il passaggio dalla fase concettuale alla dimostrazione tecnologica tangibile. Nel contesto delle decisioni di acquisto accelerate, la fase del prototipo diventa particolarmente significativa.
ARES – supporto operativo e formativo
ARES è stato sviluppato come sistema di formazione e simulazione a supporto dei processi di preparazione analitica e operativa. In un ambiente operativo saturo di sistemi senza pilota, la costruzione di competenze diventa importante quanto l’acquisizione di attrezzature.
I sistemi di addestramento e simulazione sono spesso caratterizzati da cicli di implementazione più brevi rispetto alle piattaforme di combattimento, il che può facilitare un’implementazione più rapida nell’ambito dei programmi di modernizzazione. In questo senso, ARES può costituire un componente complementare e relativamente più rapido da implementare, accanto alle soluzioni hardware.
Cooperazione industriale e internazionalizzazione
Un elemento importante per rafforzare la credibilità operativa è la collaborazione con PCO S.A., una società interamente controllata da Polska Grupa Zbrojeniowa. Tali relazioni dimostrano che la cooperazione tra grandi entità statali e consorzi più piccoli e specializzati non solo è possibile, ma è anche funzionale.
Inoltre, è stata firmata una lettera di intenti per una cooperazione tecnologica strategica con Rohde & Schwarz Polska Sp. z o.o. La cooperazione riguarda la potenziale integrazione delle comunicazioni tattiche sicure, del monitoraggio dello spettro, della compatibilità elettromagnetica e delle tecnologie di test e misurazione, rafforzando la spina dorsale tecnologica dei progetti.
Allo stesso tempo, sono in corso colloqui con un partner rinomato degli Stati Uniti e si sta sviluppando la cooperazione con entità nazionali ed estere di Paesi alleati, come riportato nei rapporti di borsa dell’ESPI (Università di Tecnologia di Varsavia, Politecnico Nazionale di Leopoli, AutoBOX Innovations, Franklin, Birlesik Defence and Security Systems Ltd., Shark Aviation Dansmanlik Sanayi e molti altri). Questa configurazione aumenta il potenziale di esportazione ed è in linea con la strategia a lungo termine di costruire progetti internazionali.
SAFE e la prospettiva delle società quotate in borsa
Dal punto di vista del mercato dei capitali, SAFE può aumentare la probabilità di commercializzazione dei progetti già in fase di sviluppo. Per un’azienda quotata in borsa che opera sotto la supervisione normativa, gli obblighi di rendicontazione e i requisiti di trasparenza finanziaria, la collaborazione con le istituzioni statali richiede un elevato standard di governance aziendale e di conformità. Lo status di un’entità quotata in borsa non determina il successo del progetto, ma in un ambiente di finanziamenti pubblici e consortili può costituire un fattore di rafforzamento della credibilità organizzativa e della capacità di scalare i progetti su un orizzonte pluriennale.
SAFE non garantisce il successo di nessuna azienda. Tuttavia, per la prima volta da anni, le comunicazioni ufficiali del governo hanno indicato esplicitamente che migliaia di imprese in tutto il Paese dovrebbero beneficiare del programma. Se questo meccanismo si concretizza sotto forma di contratti tangibili e progetti pilota, le iniziative tecnologiche mature sviluppate in un quadro consortile possono trovarsi all’interno di un flusso naturale di finanziamenti.
In questo senso, SAFE può diventare non solo un programma di approvvigionamento, ma anche un impulso per la trasformazione a lungo termine dell’ecosistema industriale polacco della difesa, in cui c’è spazio sia per le grandi entità statali che per le aziende tecnologiche più piccole e specializzate, che operano in un contesto trasparente, regolamentato e basato sul mercato.
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