Nei progetti tecnologici a lungo termine, il successo dipende non solo dall’idea, ma anche dalla qualità dei rapporti tra i partecipanti, da una chiara ripartizione dei diritti e dei doveri e dalla capacità di prendere decisioni prevedibili. Per una società quotata in borsa riveste inoltre particolare importanza la possibilità di verificare la provenienza delle tecnologie, della documentazione e delle informazioni successivamente utilizzate nella comunicazione con gli investitori. Pertanto, ogni struttura di collaborazione dovrebbe fondarsi sulla trasparenza, sullo scambio reciproco di informazioni relative alle attività riguardanti l’iniziativa comune e sulla responsabilità per il materiale trasmesso. L’ultima decisione del Gruppo MBF non modifica l’orientamento dello sviluppo dei progetti relativi agli UAV, ma mira a mettere ordine nel loro contesto giuridico e organizzativo in vista della prossima fase di commercializzazione.
La collaborazione richiede competenza, trasparenza e fiducia
In conformità con la comunicazione operativa ESPI n. 52/2026, MBF Group ha risolto il precedente accordo di consorzio, rispettando il termine di preavviso di 90 giorni ivi previsto. La cessazione di questa forma di collaborazione non compromette la tecnologia, la documentazione né il trasferimento di know-how relativi alla piattaforma Iryda+ X1 e non incide sulla validità dei contratti distinti stipulati dalla Società con il proprio partner tecnologico. Rimangono inoltre invariate le attività relative alla produzione in Polonia, alla commercializzazione del sistema, alla collaborazione con ARMPOL, all’ordine iniziale di dieci set completi e al programma SPACE Z1. Dal punto di vista della sicurezza della Società, è stata quindi scelta la soluzione più sicura tra quelle attualmente disponibili: la tutela dei diritti dell’Emittente, pur garantendo la piena continuità dei progetti in corso.
Tra le circostanze emerse figuravano due registrazioni del marchio denominativo “Iryda Plus”, effettuate da Squadron Sp. S.r.l. esclusivamente per proprio conto il 23 marzo e il 23 giugno 2026, senza aver preventivamente informato gli altri partecipanti al Consorzio né dell’intenzione di presentarli né della presentazione stessa. Nello stesso periodo, tale denominazione veniva utilizzata pubblicamente e a fini commerciali come nome di un’impresa comune, e MBF Group la impiegava per la comunicazione di mercato, i colloqui con investitori e partner, nonché per le attività promozionali e di commercializzazione. Si tratta di fatti descritti nella relazione di borsa; la valutazione delle loro conseguenze giuridiche rimane invece oggetto di analisi e procedimenti specifici. La Società non ritiene, al momento, che vi sia una violazione del contratto o delle disposizioni di legge, ma ha l’obbligo di reagire alle circostanze che potrebbero incidere sui propri diritti, sui propri progetti e sugli interessi degli azionisti.
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di effettuare una verifica approfondita delle informazioni e della documentazione trasmesse a MBF Group nell’ambito della collaborazione finora intrattenuta, prestando particolare attenzione alle fonti da cui provengono, all’origine delle soluzioni presentate e alla continuità dei diritti sui risultati del lavoro. Il semplice avvio di tale procedura non implica l’accertamento che le informazioni pubblicate in precedenza fossero errate né che si sia verificata una violazione dei diritti di terzi. Il compito della Società consiste ora nel confermare con calma i documenti e i diritti, tutelare i propri interessi e fornire al mercato eventuali aggiornamenti, qualora i risultati dell’audit lo richiedessero.
Iryda+ X1 è un sistema reale, non un progetto che esiste esclusivamente come intelligenza artificiale
Il punto di riferimento principale per le future attività di MBF Group rimane la piattaforma Iryda+ X1, sviluppata in collaborazione con Shark Aviation, il cui team è responsabile degli aspetti tecnologici e ingegneristici del sistema. Durante la dimostrazione svoltasi il 19 luglio 2026 presso il poligono di prova in Turchia sono state utilizzate cinque piattaforme prototipali, che hanno tutte eseguito con successo gli scenari loro assegnati. Le prove hanno compreso, tra l’altro, una missione autonoma di circa 24 chilometri, missioni separate di singoli velivoli e l’operazione simultanea di due piattaforme gestite da un unico operatore tramite un’unica stazione di controllo a terra. I risultati sono stati descritti nel rapporto tecnico finale, firmato e approvato da MBF Group e Shark Aviation.
Il significato della dimostrazione va oltre la semplice conferma che le piattaforme siano in grado di sollevarsi in volo e di seguire un percorso prestabilito. Sono state verificate le prestazioni del sistema in un ambiente di volo reale, la pianificazione e l’esecuzione autonome delle missioni, la telemetria, le comunicazioni e la gestione di più di un velivolo. Sono proprio questi risultati a costituire per MBF Group la base su cui fondare le ulteriori decisioni aziendali, i colloqui con i clienti e la pianificazione delle prossime fasi di sviluppo. L’azienda si concentra deliberatamente su soluzioni che possano essere presentate, testate, descritte nella documentazione e sottoposte alla valutazione dei potenziali utenti.
A conferma del passaggio del progetto alla fase di commercializzazione, è stato ricevuto da un partner asiatico un ordine preliminare per dieci set completi di X1. Ogni set dovrà comprendere una piattaforma senza equipaggio, una stazione di controllo a terra, un modulo e antenne telemetriche, un software per la pianificazione delle missioni, una batteria, un caricabatterie, una cassa di trasporto e la documentazione operativa. L’ordine preliminare non costituisce ancora un contratto di vendita, ma rappresenta una base concreta per ulteriori trattative relative al primo lotto di sistemi, alle dotazioni accessorie, alla formazione, all’assistenza e al supporto tecnico. La prossima fase delle trattative con il partner commerciale è stata programmata in occasione del Salone Internazionale dell’Industria della Difesa MSPO 2026 a Kielce.
La prima presentazione pubblica dell’X1 in Polonia e in Europa è prevista per l’8 settembre 2026, nel corso della conferenza che si terrà il primo giorno della fiera MSPO. MBF Group parteciperà alla tavola rotonda e presenterà un intervento dedicato al sistema, al suo sviluppo e all’importanza delle tecnologie a duplice uso. La partecipazione all’evento offrirà l’opportunità di dialogare direttamente con i rappresentanti dell’industria, delle forze armate, della pubblica amministrazione, del mondo accademico, nonché con potenziali clienti e integratori. L’obiettivo della Società è quello di utilizzare la MSPO non solo come evento di immagine, ma come occasione per un’ulteriore verifica del progetto, per la presentazione di piattaforme di riferimento e per l’avvio di trattative finalizzate alla stipula di contratti, all’aggiudicazione di appalti o a ulteriori dimostrazioni.
Di particolare importanza per la commercializzazione del sistema riveste l’accordo triennale di cooperazione strategica in ambito industriale, tecnologico e commerciale stipulato con ARMPOL Przedsiębiorstwo Innowacyjno-Wdrożeniowe. ARMPOL vanta un’esperienza pluriennale nello sviluppo, nell’integrazione e nella produzione di attrezzature speciali destinate, tra l’altro, ai settori della difesa, della sicurezza, del soccorso e della protezione civile. Il contratto prevede l’inserimento di X1 nel catalogo e nel listino prezzi di ARMPOL come componente opzionale di determinati prodotti e consente la preparazione di offerte congiunte e la partecipazione a procedure di acquisto, gare d’appalto e progetti di implementazione. Si è così creato un vero e proprio canale di vendita basato sulla partnership, e non solo una generica dichiarazione di interesse per una futura collaborazione.
Da ARMPOL a Konya: si sta creando un ecosistema industriale più ampio
La collaborazione con ARMPOL apre diverse possibilità concrete di impiego della piattaforma X1, il cui ulteriore sviluppo dipenderà dalle analisi tecniche e dalle esigenze dei singoli clienti. Il sistema può essere integrato con container speciali come componente di postazioni di comando mobili, centri operativi, strutture di supporto per il trasporto, l’assistenza tecnica o l’analisi. Il secondo ambito riguarda l’impiego dell’X1 come strato aereo di ricognizione e osservazione nell’area circostante un traghetto mobile di evacuazione e trasporto ad alta capacità. La terza linea d’azione riguarda i sistemi di trasporto fuoristrada e le soluzioni relative alle opere di consolidamento ingegneristico, comprese le potenziali applicazioni analizzate nel contesto del programma “Tarcza Wschód”.
Il valore della collaborazione con ARMPOL deriva soprattutto dall’integrazione del sistema senza equipaggio con le competenze esistenti dell’azienda polacca, i suoi prodotti e la sua esperienza nel settore della difesa. In questo modello, l’X1 non viene proposto come piattaforma volante indipendente dall’ambiente circostante, bensì come possibile componente di un sistema più ampio di trasporto, ricognizione, logistica o comando. Questo approccio amplia il numero di configurazioni possibili e consente di rispondere alle esigenze specifiche degli utenti, anziché limitarsi a proporre un unico prodotto predefinito. Per MBF Group si tratta di un esempio di collaborazione basata su ruoli chiaramente definiti, su un processo di offerta reciproca e su un meccanismo di commercializzazione diretta.
Il secondo pilastro dello sviluppo rimane l’ecosistema creato durante la visita del Gruppo MBF a Konya, in cui Shark Aviation e il suo amministratore delegato, Şaban Abur, hanno svolto un ruolo fondamentale dal punto di vista organizzativo e tecnologico. I colloqui svolti hanno riguardato non solo la piattaforma X1, ma anche l’InnoPark Konya Technology Development Zone, la comunità delle imprese tecnologiche, l’Università Necmettin Erbakan e il centro di ricerca BİTAM annesso all’ateneo, l’industria locale e i rappresentanti delle autorità di Selçuklu. Tale struttura consente di accedere a competenze nei settori della ricerca e sviluppo, dei test, della navigazione, del software, della lavorazione di precisione, della preparazione alla produzione e del trasferimento tecnologico. Per la Società, la priorità assoluta in questo momento è quella di tradurre le relazioni instaurate in ulteriori documenti, progetti esecutivi, mappe stradali e in una collaborazione concreta tra la Polonia e la Turchia.
Tra i risultati della visita figurano, tra l’altro, dei memorandum d’intesa con il partner industriale Ali Döşdemir İmalat ve Ticaret e con il partner tecnologico MEG Aviation İnovasyon Limited Şirketi. Il primo soggetto dichiara di possedere competenze in materia di stampi, attrezzature, lavorazione di precisione, processi produttivi e controllo qualità, mentre il secondo opera nei settori della navigazione, della guida, dell’autonomia, del software e dell’integrazione di sistemi. A completamento di questo contesto vi è la collaborazione con Defense Bridge, che comprende la creazione di partnership industriali internazionali, l’individuazione di produttori e fornitori di tecnologie, la localizzazione della produzione e lo sviluppo di progetti di difesa transfrontalieri. L’obiettivo non è quello di subordinare i progetti a un unico soggetto, bensì di creare una rete di competenze verificate necessarie per l’integrazione, l’assemblaggio, il collaudo, la manutenzione e la futura produzione dei sistemi in Polonia.
Il portafoglio tecnologico in fase di sviluppo non si limita alla piattaforma fisica X1, sebbene questa rimanga attualmente il progetto più avanzato e concreto. L’accordo quadro vincolante stipulato con SimFabric ha gettato le basi per il progetto Digital Twin Platform, la cui prima versione operativa sarà basata sul sistema X1 reale e servirà a verificare ulteriormente le soluzioni di simulazione, formazione e gestione operativa. Il programma di ricerca e sviluppo SPACE Z1 costituisce un’iniziativa a sé stante, che comprende analisi mirate sulle tecnologie space-enabled, sull’intelligenza artificiale, sulle comunicazioni sicure, sull’autonomia, sulla fusione dei sensori e sulla gestione avanzata delle missioni. Il programma si trova nella fase iniziale; pertanto, MBF Group distingue chiaramente le linee di ricerca previste dalle capacità tecniche raggiunte e dalla maturità commerciale.
La nuova struttura ha lo scopo di tutelare i progetti e gli interessi degli azionisti

MBF Group avvierà i preparativi per una nuova formula di collaborazione tecnologico-industriale destinata ai progetti attuali e futuri nel campo degli UAV e delle tecnologie a duplice uso. La selezione dei partecipanti sarà preceduta da un’analisi delle competenze effettive, dei diritti relativi alle soluzioni proposte, delle capacità organizzative e dei principi di responsabilità in materia di documentazione e di informazioni trasmesse. La nuova struttura dovrebbe definire in modo univoco le modalità decisionali, le regole di comunicazione, la tutela della proprietà intellettuale, la rendicontazione dei lavori e l’obbligo di informarsi reciprocamente in merito alle attività relative alle iniziative comuni. È inoltre intenzione della Società mantenere la partecipazione del Polish Industrial Lobby e avvalersi delle sue competenze specialistiche nell’ambito di un quadro giuridico privo delle ambiguità riscontrate in precedenza.
Parallelamente, MBF Group elaborerà una variante di denominazione commerciale alternativa per i progetti X1 e SPACE Z1, considerandola esclusivamente come una misura precauzionale. Il semplice fatto di depositare una domanda di registrazione di un marchio non equivale all’ottenimento del diritto di protezione; l’ambito di applicazione e l’efficacia delle domande presentate saranno valutati dalle autorità competenti. La preparazione di un’ulteriore variante denominativa non implica il riconoscimento dei diritti altrui né la rinuncia alla tutela della propria posizione. Il suo obiettivo è quello di eliminare anche il minimo rischio di interruzione della produzione, delle vendite, della presentazione in occasione della fiera MSPO e delle successive comunicazioni con i partner e gli investitori.
«Nei progetti tecnologici le competenze sono indispensabili, ma le competenze da sole non bastano se non sono accompagnate da trasparenza, prevedibilità e rispetto reciproco per i ruoli di tutti i partecipanti. Dal punto di vista di chi intrattiene colloqui con partner industriali, investitori e potenziali clienti, ritengo particolarmente importante che le informazioni trasmesse alla Società siano complete, verificabili e rese disponibili senza che le altre parti vengano colte di sorpresa da decisioni relative al progetto comune. Qualora, nel corso della realizzazione del progetto, la realtà cominci a discostarsi da tali aspettative, il compito del Consiglio di Amministrazione non è quello di inasprire una controversia personale, bensì di limitare con calma i rischi e scegliere la soluzione più sicura per la Società. «È nostro dovere oggi tutelare gli interessi di MBF Group e degli azionisti, portare a termine la verifica della documentazione e proseguire la collaborazione con partner in grado di coniugare competenze e tecnologia con un approccio operativo prevedibile» – afferma Janusz Czarnecki, Presidente del Consiglio di Amministrazione di MBF Group S.A.
Il Gruppo MBF non intende costruire il proprio futuro sulla base di una controversia relativa a un modello di collaborazione ormai concluso, bensì sui risultati che è possibile verificare e sviluppare ulteriormente. Si tratta delle piattaforme volanti Iryda+ X1, della dimostrazione tecnica appena conclusa, dell’ordine preliminare, del contratto con ARMPOL, dei preparativi per la fiera MSPO, delle relazioni nell’ecosistema di Konya e dei progetti digitali e di ricerca e sviluppo in fase di sviluppo. L’audit, la tutela dei marchi e la definizione di una nuova struttura di partnership mirano a salvaguardare tale patrimonio, senza tuttavia sostituire l’attuale attività tecnologica e commerciale. La direzione rimane quindi immutata: sistemi concreti, competenze comprovate, produzione e integrazione in Polonia, nonché collaborazione con soggetti per i quali la trasparenza costituisce un elemento fondamentale nella conduzione di iniziative comuni.
MBF Group 
























