IRYDA+ X1 rimane oggi il risultato più importante e concreto del lavoro svolto da MBF Group S.A. e dai suoi partner nel settore dei sistemi aerei senza pilota. È proprio questa piattaforma ad essere attualmente al centro delle attività relative all’organizzazione della documentazione, alla definizione dei parametri tecnici, alla preparazione di un’offerta commerciale e alla creazione di un modello di vendita e di assistenza post-vendita. X1 è concepito come una soluzione che non solo possa essere presentata in una dimostrazione, ma anche dotata di un prezzo specifico, configurata in base alle esigenze del cliente e proposta sul mercato. Il lancio del programma SPACE Z1 non modifica tale priorità; al contrario, conferma che X1 ha raggiunto una fase in cui può essere considerato un vero e proprio punto di partenza per le prossime generazioni di soluzioni.
IRYDA+ X1 – una piattaforma pronta per la commercializzazione
Uno dei compiti più imminenti consiste nel portare a termine i preparativi per la presentazione della documentazione all’OSA. Il lavoro in questo ambito è giunto alla fase finale ed è importante non solo dal punto di vista formale, ma anche in termini di immagine e operatività, poiché organizza l’intera documentazione tecnica relativa alla piattaforma X1. Parallelamente, si stanno preparando gli elementi necessari per lo svolgimento delle trattative commerciali: specifiche tecniche, possibili configurazioni, ambito di fornitura, termini di consegna, assistenza e supporto tecnico. Solo una serie completa di tali materiali consente di passare dalla presentazione del progetto alla sua effettiva commercializzazione.
Si prevede inoltre che l’X1 ricoprirà un ruolo chiave in occasione dell’MSPO 2026. È proprio in questa sede che intendiamo presentare la soluzione come il risultato di un lavoro già portato a termine, piuttosto che come un concetto astratto. Allo stesso tempo, sono in corso discussioni con aziende provenienti dalla Polonia e da altri paesi dell’Unione Europea in merito alle possibili applicazioni e al futuro utilizzo commerciale della piattaforma. In pratica, ciò significa che IRYDA+ X1 sta entrando in una fase in cui il suo ulteriore sviluppo dovrà essere allineato, al contempo, alle esigenze del mercato, dei clienti istituzionali e dei potenziali partner.
SPACE Z1 – tecnologie satellitari, intelligenza artificiale e la prossima generazione del sistema
Il lancio del programma IRYDA+ SPACE Z1 rappresenta una conseguenza naturale della maturità raggiunta dal programma X1, piuttosto che un tentativo di sostituire l’attuale piattaforma con un nuovo progetto. Se è stato possibile realizzare un sistema funzionante, portarne avanti lo sviluppo e prepararlo alla commercializzazione, la domanda logica che sorge spontanea è: quale dovrebbe essere il passo successivo? Nel campo delle tecnologie moderne, una mancanza di sviluppo nella pratica comporta il rischio di rimanere indietro rispetto al mercato, alla concorrenza e alle mutevoli esigenze operative. Ecco perché X1 continua a rivestire un ruolo importante nel presente, mentre SPACE Z1 rappresenta un approccio lungimirante alle capacità che potrebbero determinare il valore dei sistemi senza equipaggio negli anni a venire.
SPACE Z1 non mira a creare un “drone spaziale”, bensì a utilizzare le tecnologie sviluppate dal settore spaziale per potenziare le capacità di una piattaforma che opera sopra la Terra. L’ambito oggetto di analisi comprende, tra l’altro, le comunicazioni satellitari e ibride BLOS, la telemetria crittografata, l’utilizzo di infrastrutture satellitari, i dati di osservazione della Terra e i sistemi EO/IR. A ciò si aggiungono l’edge computing, la fusione dei dati dei sensori, la navigazione GNSS/INS resistente alle interferenze, la sicurezza informatica e le soluzioni Digital Twin. L’obiettivo è quello di realizzare un’architettura in cui la piattaforma aerea rimanga l’elemento centrale del sistema, mentre le sue capacità in materia di informazione, comunicazione e processo decisionale siano potenziate dalle tecnologie satellitari e digitali.
Il secondo pilastro di SPACE Z1 è costituito dall’intelligenza artificiale e dall’autonomia. Ciò comporta non solo l’esecuzione automatica dei percorsi, ma anche l’analisi delle immagini, la classificazione degli oggetti, il supporto agli operatori, la pianificazione e la modifica delle missioni, nonché l’integrazione delle informazioni provenienti da più fonti. Con l’evolversi degli algoritmi di intelligenza artificiale, cresce l’importanza dell’elaborazione dei dati direttamente a bordo, in modo che il sistema non dipenda dalla trasmissione continua di flussi di dati completi all’operatore. In futuro, sarà proprio la combinazione di una piattaforma aerea, dati satellitari, sensori e intelligenza artificiale a costituire uno dei principali vantaggi dei moderni sistemi senza pilota.
Competenze polacche, cooperazione internazionale e trasferimento di know-how
Il programma sarà sviluppato secondo una formula aperta, finalizzata alla collaborazione con aziende tecnologiche, università, centri di ricerca e sviluppo e partner industriali. Sono già in corso colloqui con alcuni soggetti polacchi selezionati che operano nei settori delle tecnologie spaziali, delle comunicazioni satellitari, dell’ottica, dell’imaging e dell’elaborazione dei dati; tuttavia, i loro nomi non vengono attualmente resi noti a causa della natura preliminare delle trattative e delle norme in materia di riservatezza. Il Gruppo MBF intende inoltre avvalersi della cooperazione in fase di sviluppo tra la Polonia e la Turchia, compresa la possibilità di consultare le unità di ricerca e sviluppo dell’Università Necmettin Erbakan di Konya su questioni specifiche. Allo stesso tempo, la priorità rimane quella di valorizzare il più ampiamente possibile le competenze delle imprese, degli istituti e delle università polacchi, nonché di mantenere il know-how in Polonia.
SPACE Z1 riveste inoltre un ruolo rilevante nel contesto della futura organizzazione della produzione. Si prevede che i requisiti attualmente in fase di analisi per l’X1 vengano ampliati al fine di includere le potenziali esigenze relative all’elettronica, alle comunicazioni, all’optoelettronica, all’intelligenza artificiale, al software e alle strutture di ricerca e collaudo necessarie per la prossima generazione. Ciò significa che la ricerca di una sede per le future capacità produttive in Polonia non dovrebbe limitarsi esclusivamente alla piattaforma attuale, ma dovrebbe tenere conto anche delle competenze che potrebbero rendersi necessarie tra alcuni anni. Tale approccio mira ad aumentare le possibilità di creare una base tecnologica duratura, anziché limitarsi a un semplice sito di assemblaggio per un unico modello di UAV.
La questione più importante, tuttavia, rimane quella di mantenere le giuste proporzioni. IRYDA+ X1 rappresenta la soluzione attuale – una piattaforma in fase di preparazione per offerte commerciali, ulteriori dimostrazioni e trattative commerciali – mentre SPACE Z1 è un progetto di sviluppo la cui configurazione e i cui parametri definitivi non sono ancora stati stabiliti. Il lancio del prossimo programma non significa che X1 abbia perso la sua importanza; al contrario, dimostra che esiste già una base tecnologica sufficientemente matura su cui sviluppare ulteriori soluzioni. Chi non guarda al futuro nel settore delle nuove tecnologie rimane rapidamente indietro; pertanto, il nostro compito è sia quello di portare X1 alla piena maturità commerciale, sia quello di iniziare fin da oggi a lavorare su ciò di cui il mercato potrebbe aver bisogno domani.
MBF Group 
























