Il Gruppo MBF ha stipulato un accordo di prenotazione e prelazione per i sistemi Iryda Plus!

La difesa aerea moderna sta subendo una profonda trasformazione. I droni a basso costo stanno costringendo gli eserciti mondiali a utilizzare piattaforme da combattimento costose, che vengono sempre più criticate come economicamente inefficienti. In questo contesto, il progetto IRYDA PLUS e l’accordo del 20 febbraio 2026. L’accordo ROFR con un partner turco è un passo importante verso la costruzione di una risposta razionale e multilivello alle minacce UAV.

L’ECONOMIA DELLA DIFESA AEREA MODERNA – PERCHÉ SONO NECESSARIE NUOVE SOLUZIONI

Il campo di battaglia moderno è cambiato più velocemente di quanto molti analisti fossero disposti ad ammettere. I droni a basso costo, come lo Shahed con una velocità di circa 180 km/h o il Bayraktar TB2 che raggiunge più di 200 km/h, possono oggi forzare l’uso di piattaforme da combattimento del valore di centinaia di milioni di dollari. L’invio di un jet da combattimento da un miliardo di dollari per intercettare un drone che costa una frazione di quella cifra è sempre più criticato come economicamente inefficiente. È in questo divario tra costo ed efficacia che sta emergendo lo spazio per nuovi sistemi di intercettazione specializzati.

La discussione sul rapporto costo-efficacia della difesa aerea non è più teorica. Un’ora di volo di un aereo F-16 rappresenta una spesa di decine di migliaia di dollari, e per l’F-35 i costi operativi sono ancora più elevati. Nel frattempo, i droni di classe Shahed, Orlan-10 o le munizioni circolanti prodotte in massa rimangono relativamente economici e difficili da combattere economicamente con i mezzi classici. Inoltre, le piattaforme intercettatrici molto leggere che viaggiano a 80-100 km/h non sono sempre in grado di rispondere efficacemente a obiettivi con velocità superiori a 180-220 km/h.

È in questo spazio tra i costosi sistemi aerei e le piattaforme di intercettazione libere e improvvisate che sta emergendo il concetto IRYDA PLUS. Il progetto prevede la costruzione di un sistema specializzato progettato per combattere droni di classe media, compresi quelli che viaggiano a velocità prossime ai 180-220 km/h. Piuttosto che competere con gli aerei da combattimento o i sistemi missilistici, IRYDA PLUS è destinato a riempire una nicchia operativa specifica ed economicamente valida. Questo approccio fa parte della tendenza globale di costruire una difesa a più livelli, sostenibile dal punto di vista dei costi, contro la BSP.

ROFR CON UN PARTNER TURCO – VALIDAZIONE E POSIZIONAMENTO INTERNAZIONALE DI IRIDIUM PLUS

Il 20 febbraio 2026, MBF Group S.A. ha concluso un accordo di diritto di prelazione (ROFR) con un partner tecnologico turco per il sistema IRYDA PLUS. In pratica, ciò significa riservare la priorità per l’acquisto di un certo numero di sistemi, senza alcun obbligo di acquistarli in questa fase. Questo tipo di strumento non è una semplice lettera di intenti: è una conferma formale e contrattuale dell’interesse nel progetto in termini operativi. Per un progetto in fase di sviluppo, questo è un segnale importante che indica che il suo concetto è considerato valido e potenzialmente utile in un ambiente internazionale.

La scelta della Turchia come prima destinazione di prenotazione non è casuale. Si tratta di un Paese con il secondo esercito più grande della NATO, ma anche uno dei mercati in più rapida crescita per la tecnologia senza pilota al mondo. Piattaforme come il Bayraktar TB2 sono diventate un simbolo globale dell’uso efficace dei droni nei conflitti asimmetrici e convenzionali. La Turchia è anche un ponte naturale verso i mercati del Medio Oriente e dei Paesi della regione, dove i sistemi UAV e le soluzioni antidrone sono tra le priorità di modernizzazione.

Il diritto di prelazione per IRYDA PLUS deve essere visto non solo come uno strumento commerciale, ma soprattutto come una forma di validazione del mercato del progetto. In pratica, significa che un partner che opera in uno dei mercati UAV più avanzati ha ritenuto che il sistema valga la pena di assicurarsi la priorità in un potenziale impiego. Questo tipo di decisioni viene solitamente preso dopo un’analisi del concetto, dei parametri operativi e del modello di costo. Di conseguenza, IRYDA PLUS acquisisce non solo una dimensione tecnologica, ma anche un posizionamento strategico internazionale.

Dal punto di vista del mercato dei capitali, l’accordo ROFR ha anche una dimensione strutturale. Per coloro che esplorano la possibilità di una partecipazione finanziaria in un progetto – sia sotto forma di emissione speciale di azioni, obbligazioni o partnership industriali – la prenotazione formale di sistemi da parte di un partner straniero è un elemento importante che conferma il potenziale commerciale della soluzione. In pratica, questo significa che il progetto non sta operando solo nella sfera concettuale, ma sta iniziando ad essere incorporato nelle relazioni internazionali reali. Tali segnali sono spesso uno degli argomenti chiave nelle discussioni con gli investitori istituzionali e i fondi specializzati nei settori del doppio uso e della difesa.

Nell’attuale fase concettuale e di sviluppo, sulla base di un’analisi del mercato dei sistemi specializzati di questa classe, il valore stimato di un kit IRYDA PLUS completo – che comprende una stazione di terra, tre piattaforme intercettatrici, pacchetto di formazione, sicurezza tecnica e supporto di servizio – potrebbe essere dell’ordine di diversi milioni di euro, a seconda della configurazione e della gamma di attrezzature. In pratica, questo significa un costo molte volte inferiore al prezzo di una singola piattaforma da combattimento o di un sistema missilistico utilizzato per neutralizzare i droni. Il prezzo finale dipenderà dai requisiti dell’utente e dalle specifiche dell’implementazione, ma il progetto si sta già posizionando come una soluzione economicamente valida nella sua categoria.

ECOSISTEMA DEL GRUPPO MBF – DALLA TECNOLOGIA AL MODELLO DI REDDITO SCALABILE

IRYDA PLUS è stato progettato come un sistema, non come un prodotto unico. Ciò significa che, oltre alla fornitura di piattaforme e stazioni di terra, la formazione degli operatori, l’assistenza tecnica, la manutenzione, gli aggiornamenti del software e i potenziali aggiornamenti dell’hardware giocano un ruolo fondamentale. Nel settore dei sistemi specializzati, è la componente di assistenza e formazione a costruire il rapporto a lungo termine con l’utente e la stabilità del modello operativo. Questo approccio aumenta la prevedibilità del funzionamento del progetto e ne rafforza l’attrattiva dal punto di vista degli investitori.

Parallelamente all’accordo ROFR, il Gruppo MBF sta sviluppando una cooperazione tecnologica con un partner turco per componenti e soluzioni UAV. Include, tra l’altro. accesso a piattaforme senza pilota selezionate, unità di controllo di volo (FCU) e software di classe GCS utilizzati per la pianificazione e il monitoraggio delle missioni. La costruzione di una tale base tecnologica rafforza la competenza progettuale e operativa intorno a IRYDA PLUS, consentendo al contempo lo sviluppo di offerte nell’area delle applicazioni civili e industriali dei droni. È la sinergia tra design e tecnologia a gettare le basi per un’ulteriore scalata dell’impresa.

È possibile che ci sia già un incontro personale con la direzione e gli ingegneri di Shark Aviation durante la Drone World Expo 2026 (3-5 marzo), con l’obiettivo di firmare un altro accordo nell’ambito dei progetti portati avanti dal consorzio MBF Group – Squadron ASE – Polish Industrial Lobby. Parallelamente, le parti stanno analizzando e negoziando la possibilità di firmare un allegato al ROFR, che potrebbe in futuro chiarire i parametri finanziari della cooperazione o lo spread di prezzo previsto per il sistema IRYDA PLUS. Qualsiasi decisione in merito dipenderà dai progressi del progetto e da ulteriori accordi tra i partner.

IRYDA PLUS non è stato sviluppato come risposta a una moda, ma come tentativo di razionalizzare i costi e la logica della difesa aerea moderna. L’accordo ROFR con il partner turco dimostra che il progetto sta iniziando a operare in un contesto operativo internazionale valido. Per MBF Group, si tratta di un altro passo avanti nella costruzione di una soluzione polacca che possa trovare il suo posto nell’ecosistema globale delle tecnologie a doppio uso. In un mondo in cui l’efficienza deve andare sempre più di pari passo con l’economia del funzionamento, questi progetti non sono più un’opzione, ma una necessità.